In Breve
- Qual è il valore dell'acquisizione di Italtractor-Itm da parte di Usco?
- 285 milioni di dollari.
- Quanti stabilimenti ha Italtractor-Itm?
- 11 stabilimenti, di cui tre in Italia.
- Quali sono le prospettive per Usco dopo l'acquisizione?
- Usco raggiunge un fatturato di 1,4 miliardi di euro e amplia la propria rete produttiva.
Il gruppo modenese Usco ha ufficialmente acquisito Italtractor-Itm dal gruppo statunitense Titan International per un corrispettivo complessivo di 285 milioni di dollari. Questa operazione segna un importante passo per il ritorno sotto controllo italiano di Italtractor-Itm, un produttore emiliano specializzato nella produzione di componenti per sottocarri.
Italtractor-Itm conta attualmente 11 stabilimenti, di cui tre situati in Italia, e impiega circa 1.600 addetti. Nel 2023, l’azienda ha registrato ricavi prossimi a 400 milioni di euro. Con questa acquisizione, Usco raggiunge un fatturato complessivo di 1,4 miliardi di euro e oltre 4.000 dipendenti, ampliando la propria rete produttiva da 16 a 25 siti.
Massimo Galassini, fondatore di Usco, ha descritto l’acquisizione come “importante per noi ma anche per il Paese”. Ha sottolineato la complementarietà geografica e produttiva tra le due aziende: Italtractor-Itm possiede stabilimenti in mercati strategici come India e Brasile, aree dove Usco è presente principalmente in termini distributivi. Inoltre, Italtractor-Itm offre una gamma di prodotti più ampia nel settore del mining, un segmento di grande interesse per il gruppo modenese.
Questa acquisizione rappresenta la seconda operazione di crescita esterna per Usco nell’ultimo anno, dopo l’acquisto del gruppo minerario australiano Schlam Payload lo scorso settembre, che ha portato ulteriori 160 milioni di euro di ricavi.
Dall’altra parte, Titan, che ha posseduto Italtractor dal 2005, ha comunicato che la cessione consente di concentrarsi sulle sue attività principali nel settore di ruote e pneumatici. L’azienda intende rafforzare la propria posizione finanziaria e destinare parte dei proventi alla riduzione del debito e a futuri investimenti in acquisizioni e partnership strategiche.
In conclusione, l’acquisizione di Italtractor-Itm da parte di Usco non solo riporta un’importante realtà industriale sotto il controllo italiano, ma rappresenta anche un passo significativo per il consolidamento di Usco nel settore, con prospettive di crescita e espansione internazionale.

