In Breve
- Quante tonnellate di merci sono state movimentate dai droni cargo?
- Circa 8,5 tonnellate di merci e rifiuti.
- Qual è l'obiettivo del progetto di rifornimento con droni?
- Verificare l'integrazione dei droni cargo nella logistica dei rifugi non raggiunti da strade.
- Chi ha sviluppato il progetto dei droni cargo?
- La società FlyingBasket, con il supporto della Provincia autonoma di Bolzano.
Durante la scorsa estate, un drone cargo FB3 ha rivoluzionato il sistema di rifornimenti per otto rifugi alpini in Italia, effettuando un totale di 189 voli in 32 interventi programmati. Tra il 1° giugno e il 13 ottobre, il drone ha trasportato circa 7 tonnellate di merci verso i rifugi e ha riportato a valle circa 1,5 tonnellate di rifiuti, attrezzature e bagagli, per un totale di circa 8,5 tonnellate movimentate.
Questo progetto, sviluppato dalla società FlyingBasket con il supporto finanziario del Dipartimento di gestione patrimoniale della Provincia autonoma di Bolzano, ha incluso operazioni di ritiro diretto delle forniture presso fornitori locali. In molti casi, le consegne sono state effettuate direttamente accanto all’ingresso della cucina dei rifugi, migliorando così la frequenza dei rifornimenti e la disponibilità di prodotti freschi.
Il drone ha operato in condizioni alpine variabili, affrontando venti, turbolenze, basse temperature e nuvole, su rotte con dislivelli fino a 1.500 metri. In alcune situazioni, è stato necessario deviare attorno a creste montuose per mantenere la connettività. Quando non era possibile stabilire una linea di vista radio diretta, sono stati utilizzati collegamenti alternativi, come la connettività satellitare Starlink e reti mobili 4G.
L’obiettivo principale del progetto è stato quello di testare l’integrazione dei droni cargo nella logistica ricorrente dei rifugi non raggiunti da strade o funivie, affiancando altri sistemi di trasporto in base alle caratteristiche di ciascuna struttura. Christian Bianchi, assessore alle Opere pubbliche della Provincia autonoma di Bolzano, ha sottolineato come questa sperimentazione rappresenti un esempio concreto di innovazione al servizio dei rifugi, utile per garantire rifornimenti più frequenti e per riportare a valle materiali e rifiuti.
Alain Untergassmair, gestore del rifugio Brigata Tridentina/Birnlückenhütte, ha espresso la sua sorpresa per l’organizzazione delle operazioni, apprezzando il supporto ricevuto per il ritiro e la consegna delle forniture. Ha inoltre osservato che un aumento della capacità di carico del drone renderebbe il servizio ancora più efficace.
Moritz Moroder, CEO e cofondatore di FlyingBasket, ha evidenziato che il progetto punta ad ampliare i limiti tecnici e normativi operando in contesti reali. Durante le operazioni, sono stati trasportati generi alimentari e materiali da costruzione, con il ritorno utilizzato per riportare a valle rifiuti e attrezzature. L’esperienza raccolta sarà fondamentale per gli sviluppi futuri dell’FB3, specialmente per le operazioni ad alta quota e per la prossima generazione di droni cargo.

