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Crescita dell’Export Extra-Ue: Svizzera, Cina e Stati Uniti Trainano le Esportazioni Italiane

Grafico delle esportazioni italiane

In Breve

Qual è l'aumento delle esportazioni italiane verso i paesi extra-Ue?
Le esportazioni italiane verso i paesi extra-Ue sono aumentate del 16,1% ad agosto 2026.
Quali paesi hanno trainato la crescita dell'export?
La crescita è stata trainata dalla Svizzera, Cina e Stati Uniti.
Qual è il saldo commerciale con i paesi extra-Ue?
Il saldo commerciale presenta un avanzo di 2.000 milioni di euro.

Crescita dell’Export Extra-Ue: Svizzera, Cina e Stati Uniti Trainano le Esportazioni Italiane

Le esportazioni italiane verso i paesi extra-Ue27 hanno mostrato un notevole incremento ad agosto 2026, registrando un aumento tendenziale del 16,1%. Questo risultato è stato particolarmente spinto dalle vendite verso la Svizzera (+57,0%), la Cina (+32,3%) e gli Stati Uniti (+31,1%).

Crescita Settoriale e Tendenze Mensili

Analizzando i dati a livello settoriale, si evidenzia che la crescita annuale è stata trainata principalmente da tre categorie: energia (+70,4%), beni intermedi (+22,1%) e beni strumentali (+12,4%). Tuttavia, il settore dei beni di consumo durevoli ha subito una flessione, segnando una diminuzione del -2,6%.

Rispetto al mese precedente, si stima una flessione congiunturale delle esportazioni pari a -2,1%, mentre le importazioni sono rimaste pressoché stazionarie (-0,1%). Questa diminuzione mensile dell’export è attribuibile a una riduzione delle vendite di beni strumentali (-7,0%) e di beni di consumo durevoli (-8,6%). Tuttavia, si è registrato un aumento significativo nelle vendite di energia (+37,5%) e beni intermedi (+4,8%).

Andamento Trimestrale e Prospettive Future

Nel trimestre giugno-agosto 2026, l’export ha mostrato un leggero calo dello 0,2% rispetto al trimestre precedente, influenzato da una diminuzione delle vendite di beni di consumo non durevoli (-2,1%) e beni strumentali (-1,0%). Tuttavia, le esportazioni di energia hanno visto un aumento del 17,8%, così come i beni di consumo durevoli (+4,6%).

Nei primi otto mesi dell’anno, l’export verso i mercati extra-Ue ha registrato un progresso del 5,8%, con i beni intermedi, che comprendono i metalli preziosi, a fare da traino. Si ipotizza che l’impennata delle esportazioni verso la Svizzera sia in gran parte dovuta alle vendite di oro in lingotti, mentre verso Cina e Stati Uniti si riscontra una forte domanda di prodotti farmaceutici.

Importazioni e Saldo Commerciale

Le importazioni provenienti dai paesi extra-Ue hanno mostrato un aumento su base annua del 17,2%. Tra i dati più rilevanti, spicca la crescita degli acquisti dall’India (+116,5%), seguita da aumenti significativi dagli Stati OPEC (+54,6%), dal MERCOSUR (+39,2%) e dalla Cina (+16,0%).

Il saldo commerciale con i paesi extra-Ue27 ad agosto 2026 presenta un avanzo di 2.000 milioni di euro, in crescita rispetto ai 1.878 milioni dello stesso mese del 2025. Tuttavia, il deficit energetico è peggiorato, attestandosi a -4.808 milioni, rispetto ai -3.571 milioni dell’anno precedente. Al contrario, l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici è aumentato, passando da 5.449 milioni a 6.809 milioni.

Conclusioni

In sintesi, l’export italiano verso i paesi extra-Ue ha mostrato segni di crescita significativa, sostenuta da dinamiche positive in settori chiave come l’energia e i beni intermedi. Le prospettive per il futuro rimangono ottimistiche, ma è fondamentale monitorare le fluttuazioni del mercato e le dinamiche globali che potrebbero influenzare questi risultati.

redazione

Autore della redazione Voce Energia.

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