In Breve
- Quali settori sono coinvolti nell'aumento delle liquidazioni giudiziali?
- I settori coinvolti includono criptovalute, logistica, sanità, mense, cinema, immobiliare, moda ed energia.
- Qual è l'aumento percentuale delle liquidazioni a Milano e Roma?
- A Milano le liquidazioni sono aumentate del 5%, mentre a Roma si stima un incremento del 25%.
- Cosa sta cambiando nella gestione delle liquidazioni?
- Si sta passando dalla logica della liquidazione a quella del risanamento, con un aumento delle istanze di composizione negoziata della crisi.
Nei tribunali di Milano e Roma si registra un significativo aumento delle liquidazioni giudiziali, che stanno coinvolgendo un’ampia gamma di settori economici. Dalle criptovalute alla logistica, dalle strutture sanitarie alle mense, fino al cinema, le liquidazioni toccano anche aziende del mercato immobiliare, della moda e dell’energia, comprese quelle che avevano beneficiato del superbonus. Non mancano nemmeno le società rese “gusci vuoti” dalla criminalità organizzata.
A Roma, è stata segnalata la liquidazione di Swag Internazional srl, mentre a Milano ha avuto luogo la liquidazione di The Rock Trading srl, estesa successivamente alle società del gruppo Digital Rock Holding e Onedime srl. I dati mostrano che a Milano le liquidazioni giudiziali dichiarate dal tribunale sono aumentate del 5%, raggiungendo un totale di 410 casi fino a giugno. A Roma, invece, si stima un incremento del 25% delle aperture.
Tra i casi di particolare rilevanza, si evidenziano i dissesti di strutture sanitarie, come la Fondazione Santa Lucia, attualmente in amministrazione straordinaria, e altri istituti coinvolti in procedure disciplinate dal codice della crisi. Sono arrivate anche istanze di concordato preventivo da realtà come Facile Ristrutturare e Nova (Euronics).
Nel settore cinematografico, la recente liquidazione di Sipario Movies segue altri casi simili, mentre un marchio storico come Giochi Preziosi ha presentato un piano di ristrutturazione aziendale. La presidente della Sezione fallimentare ha osservato che le liquidazioni riflettono la struttura economica del territorio e che si sta assistendo a un passaggio culturale dalla logica della liquidazione a quella del risanamento.
Il presidente di sezione ha sottolineato l’importanza di approfondire le responsabilità di chi ha determinato o ritardato l’emersione del dissesto, evidenziando che alcuni utilizzano gli strumenti per posticipare l’apertura della liquidazione. Un altro magistrato ha segnalato che molte liquidazioni riguardano piccole imprese, ricordando casi di società svuotate dalla camorra e i fallimenti di aziende di mense o ristorazione per ospedali, emersi anche nell’onda lunga della pandemia.
Infine, a Milano, le istanze di composizione negoziata della crisi sono passate da una sola nel 2021 a 23 nel 2026, dimostrando un crescente ricorso agli strumenti di ristrutturazione rispetto alla liquidazione, considerata come extrema ratio.

