In Breve
- Quanto ha investito Magna in Yuma?
- Magna ha investito 35 milioni di dollari in Yuma Energy.
- Qual è l'obiettivo dell'investimento?
- L'obiettivo è potenziare la rete di battery swapping in India.
- In quali città opera Yuma?
- Yuma opera in 18 città indiane, tra cui Bengaluru, Mumbai e Delhi.
Magna International ha annunciato un investimento significativo di 35 milioni di dollari in Yuma Energy, una startup di Bengaluru specializzata nella gestione di una rete di battery swapping per veicoli elettrici a due e tre ruote. Questo investimento rappresenta un aumento della partecipazione di Magna rispetto al 51% inizialmente detenuto nella joint venture, riducendo così la quota del 49% precedentemente posseduta da Yulu. Tuttavia, i dettagli sulla nuova ripartizione azionaria non sono stati divulgati dal managing director di Yuma.
La decisione di Magna si fonda sulle particolari dinamiche del mercato indiano, caratterizzato da milioni di veicoli a due e tre ruote e da una rapida espansione dell’economia delle consegne. In questo contesto, il modello di battery swapping si rivela potenzialmente più efficiente rispetto alla ricarica veloce, grazie all’alto tempo di utilizzo giornaliero dei veicoli.
Yuma, emersa come spin-out da Yulu all’inizio del 2023, ha già completato oltre 60 milioni di scambi di batterie, gestendo circa 100.000 batterie distribuite su oltre 400 stazioni di ricarica. Nel corso dell’ultimo esercizio, chiuso il 31 marzo 2026, l’azienda ha registrato ricavi per circa 1 miliardo di rupie, equivalenti a circa 10,5 milioni di dollari. Sebbene il gruppo non sia ancora complessivamente profittevole, alcune stazioni più datate hanno già raggiunto un EBITDA positivo, con l’obiettivo di raggiungere il pareggio operativo entro i prossimi due trimestri.
La maggior parte del nuovo capitale sarà destinata all’espansione dell’infrastruttura di swapping e al raddoppio della flotta di batterie nei prossimi 12-18 mesi. Questa attività richiede investimenti upfront per garantire che le batterie e le postazioni siano sempre pronte all’uso. Attualmente, Yulu genera la maggior parte degli scambi, ma la dipendenza da questa fonte sta diminuendo: nell’ultimo trimestre, il 15-20% degli scambi proveniva da clienti diversi da Yulu, e si prevede che questa quota raggiunga circa il 25% entro due anni.
Yuma serve più di cinque flotte e ha integrato i propri accumulatori con oltre dieci piattaforme veicolari, tra cui Kinetic Green, Motovolt, BGauss e Quantum Energy. La rete di Yuma copre 18 città indiane, tra cui Bengaluru, Hyderabad, Mumbai, Delhi, Jaipur, Lucknow, Indore, Coimbatore, Kochi e Kolkata. Con il nuovo capitale, sono previste espansioni a Chennai e Pune, oltre a ulteriori stazioni nelle città già servite.
Per il prossimo futuro, l’India rimarrà il mercato prioritario per Yuma, mentre l’azienda sta valutando opportunità in mercati del Sud-est asiatico, come Vietnam e Thailandia, e in alcune aree dell’Africa. A differenza di molti operatori, Yuma progetta e produce internamente i propri pacchi batteria nello stabilimento di Chennai e le unità di ricarica a Bengaluru, mantenendo così il controllo sia sull’hardware sia sulla rete di gestione.
Nel 2022, Magna aveva già investito un totale di 77 milioni di dollari in Yulu e nella joint venture di swapping, rappresentando Yulu e Yuma come gli unici investimenti in startup di Magna in India.

