In Breve
- Quali settori saranno influenzati dalle elezioni USA?
- I settori della sanità, difesa, infrastrutture e tecnologia saranno i più influenzati.
- Qual è la strategia consigliata per gli investitori?
- Si consiglia di adottare una strategia di cautela e di costruire portafogli diversificati.
- Cosa accadrà all'oro dopo le elezioni?
- L'oro potrebbe subire volatilità iniziale, ma nel medio termine potrebbe beneficiare di un contesto politico instabile.
I mercati finanziari stanno seguendo con attenzione l’esito delle elezioni statunitensi, previsto per il 3 novembre 2026. Le conseguenze di questo evento non si limiteranno solo all’ambito politico, ma avranno ripercussioni significative anche sul piano fiscale e normativo, influenzando l’andamento dei listini nei prossimi mesi.
Uno dei settori più sensibili è senza dubbio quello della sanità. In caso di vittoria democratica, si potrebbe assistere a un rinnovato interesse per l’accessibilità delle cure e a riforme di lungo periodo. Tuttavia, la persistente inflazione rimane una sfida cruciale, indipendentemente dal controllo del Congresso. Anche i comparti legati ai consumi potrebbero risentire di un maggiore focus sull’accessibilità economica e sulla tutela dei consumatori.
Inoltre, i settori della difesa e delle infrastrutture potrebbero tornare al centro dell’attenzione, a seconda dell’esito elettorale. Un cambiamento nell’equilibrio legislativo potrebbe spingere i Repubblicani ad accelerare le loro priorità nella sessione di fine anno, con possibili aumenti di finanziamenti alla difesa e modifiche alla spesa infrastrutturale. Si stima che tali misure possano arrivare a incidere fino allo 0,5% del PIL. Nel settore tecnologico, una vittoria democratica potrebbe portare a un maggiore scrutinio su data center e sviluppo dell’intelligenza artificiale, mentre preoccupazioni legate alla sicurezza nazionale potrebbero favorire un approccio normativo più permissivo per non ostacolare l’innovazione rispetto alla Cina.
Per quanto riguarda la costruzione del portafoglio, è consigliata una strategia di cautela. È importante non confondere la conclusione della campagna elettorale con la fine della volatilità. È opportuno privilegiare portafogli in grado di affrontare scenari differenti, senza dipendere da una rapida discesa dell’inflazione e dei tassi d’interesse. Nel settore delle infrastrutture e dei data center, il giudizio su Prysmian è stato migliorato, con una visione positiva anche su Carel e LU-VE. Nel settore del lusso, si suggerisce di adottare una selezione mirata, monitorando aziende come Brunello Cucinelli e Ferrari. Nel gaming, Lottomatica si distingue per la sua capacità di generare cassa e per le sinergie potenziali derivanti dall’acquisizione di Cirsa.
Infine, un’analisi storica delle ultime cinque elezioni di midterm indica che l’oro ha perso valore nel primo giorno di contrattazione successivo al voto, per poi recuperare terreno nel mese seguente, con una crescita media dell’2,4% rispetto al periodo pre-voto. Attualmente, l’oro si presenta in una fase debole. Lo scenario più probabile di un Congresso diviso potrebbe generare volatilità nei giorni del voto, ma nel breve periodo il prezzo dell’oro rimarrà legato alle decisioni della Federal Reserve e all’andamento del petrolio. Nel medio termine, un possibile stallo politico, con deficit elevati e un dollaro più debole, potrebbe creare un contesto favorevole per l’oro, soprattutto dopo la recente correzione di mercato.

