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L’Emotion AI: come i brand leggono le emozioni nascoste dei consumatori

Emotion AI e analisi delle emozioni

In Breve

Cos'è l'Emotion AI?
L'Emotion AI è una tecnologia che analizza le emozioni dei consumatori attraverso segnali comportamentali come micro-espressioni facciali e movimenti oculari.
Quali sono i benefici dell'Emotion AI per i brand?
Permette ai brand di ottimizzare campagne pubblicitarie e migliorare l'esperienza del cliente in negozio.
Ci sono rischi associati all'uso dell'Emotion AI?
Sì, ci sono preoccupazioni etiche riguardo alla persuasione occulta e alla manipolazione delle emozioni dei consumatori.

L’Emotion AI: come i brand leggono le emozioni nascoste dei consumatori

I brand stanno ampliando l’uso delle tecnologie di emotional AI per analizzare micro-espressioni facciali, posture e movimenti oculari, al fine di ottimizzare l’efficacia delle loro campagne pubblicitarie, il packaging e l’esperienza in negozio. Questo approccio si affianca a campagne creative che puntano sull’impatto emotivo e sulla complicità con i consumatori, portando a studi su larga scala per verificarne l’efficacia.

Studi e risultati concreti

Un esempio significativo proviene da un gruppo industriale del largo consumo che ha condotto uno studio con oltre 1.500 consumatori in Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti. I partecipanti hanno visionato più di 200 spot pubblicitari mentre una webcam registrava le loro micro-espressioni facciali. I risultati hanno dimostrato che l’analisi delle emozioni era più accurata rispetto ai tradizionali questionari nel prevedere le vendite a breve termine.

Crescita del mercato dell’Emotion AI

Il mercato delle piattaforme che trasformano l’attenzione e il coinvolgimento emotivo in dati misurabili sta crescendo rapidamente. Attualmente, il valore globale è stimato in 3,4 miliardi di dollari, con proiezioni che indicano un aumento fino a 20,8 miliardi entro il 2034.

Applicazioni pratiche dell’Emotion AI

Le applicazioni di queste tecnologie sono molteplici e includono:

  • Test pubblicitari: attraverso il facial coding per valutare le reazioni emotive agli spot.
  • Eye tracking: per analizzare il packaging e il layout degli scaffali.
  • Analisi del coinvolgimento: degli spettatori in programmi televisivi.
  • Soluzioni per il retail fisico: come scaffali intelligenti e display digitali che misurano il tempo di permanenza e le risposte comportamentali dei clienti.

Alcune catene di distribuzione e produttori stanno anche sperimentando sistemi di computer vision e reti di scaffali intelligenti per analizzare il comportamento d’acquisto in tempo reale, garantendo in alcuni casi l’assenza di riconoscimento facciale per limitare i rischi associati.

Rischi e considerazioni etiche

Dal punto di vista teorico e operativo, i sostenitori dell’Emotion AI affermano che queste tecnologie possono colmare il divario tra ciò che i consumatori dichiarano e ciò che realmente fanno, basandosi su marcatori fisiologici «validati» e sulla «biologia dell’emozione». Tuttavia, esperti del settore avvertono sui rischi della persuasione occulta. La persuasione è considerata legittima se è trasparente e rispetta la scelta del consumatore, mentre la manipolazione che agisce al di fuori della consapevolezza del cliente può sollevare dubbi etici e compromettere la fiducia, un elemento cruciale da costruire nel tempo.

Conclusioni

La diffusione dell’Emotion AI rappresenta una transizione dall’economia dell’attenzione a una logica che valorizza il dato emozionale. Questo offre opportunità per brand, retailer e progettisti di esperienze, ma solleva anche problematiche normative, di privacy e responsabilità commerciale che necessitano di un’attenta considerazione.

redazione

Autore della redazione Voce Energia.

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