In Breve
- Qual è il nuovo formato del gioco StarCraft?
- Il nuovo gioco di StarCraft sarà in prima persona, abbandonando le meccaniche degli RTS.
- Quando è previsto il rilascio del gioco?
- Il gioco è atteso per il 2030.
- Qual è l'elemento chiave del design del gioco?
- L'elemento chiave è la sensazione di tensione durante il combattimento.
Blizzard Entertainment ha svelato i piani per un nuovo capitolo della celebre saga di StarCraft, questa volta in un formato innovativo: un gioco in prima persona che abbandona le meccaniche tradizionali degli RTS. Atteso per il 2030, il titolo promette di essere un’esperienza story-driven open-world che riporta i giocatori nell’universo iconico di StarCraft, ma con una prospettiva completamente nuova.
Dan Hay, general manager e creative director del progetto, ha spiegato che il cambio di prospettiva ha richiesto una revisione completa del sistema di combattimento, del mondo di gioco e dei nemici. L’obiettivo è mantenere la fedeltà all’universo originale, adattandolo però alla visuale in soggettiva. Al centro del design c’è la sensazione di «tensione», un elemento chiave che caratterizzerà l’intera esperienza di gioco.
Hay sottolinea che il combattimento deve risultare «very, very clean and dangerous and mean and dark», con un’atmosfera cupa ma, al contempo, intrisa di speranza. I nemici saranno progettati per sembrare reali e minacciosi, costringendo i giocatori a rimanere costantemente vigili. Il gameplay terrà conto della fisicità dell’equipaggiamento, descritto come un’armatura alta dieci piedi e dal peso di 1.000 libbre, per garantire che ogni azione del giocatore, che si tratti di muoversi, attaccare o sparare, abbia un peso e una concretezza tangibili.
Un aspetto innovativo del gioco è la costruzione dell’avversario come una minaccia continua. Hay descrive il nemico come un’entità che cerca di «flay me open, and eat my insides», evidenziando la necessità per il giocatore di trovare strategie per arginare questo assalto biologico. A differenza degli RTS, dove la tensione era generata dalla visione aerea di schiere di Zerg, la nuova prospettiva in prima persona introduce una tensione «subtilmente diversa». I giocatori dovranno affrontare il combattimento «boots on the ground», con un senso di schieramento e responsabilità individuale, senza il supporto di un esercito di marine.
«Every shot matters. Everything you do matters», sintetizza Hay, evidenziando come la prospettiva in prima persona aumenti l’intensità della tensione progettuale. Questo approccio mira a creare un legame più profondo tra il giocatore e il mondo di gioco, rendendo ogni decisione e ogni azione cruciale per la sopravvivenza.
Con questa nuova direzione, Blizzard si prepara a ridefinire l’esperienza di StarCraft, promettendo un gioco che non solo intrattiene, ma coinvolge emotivamente i giocatori in un’avventura immersiva e adrenalinica.

