Imprese

Stellantis: produzione in Italia cresce nel terzo trimestre 2026, ma Cassino e Mirafiori affrontano sfide significative

Produzione Stellantis in Italia

In Breve

Qual è l'andamento della produzione di Stellantis in Italia nel terzo trimestre 2026?
La produzione è aumentata del 28,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, raggiungendo 340.745 veicoli.
Quali stabilimenti stanno affrontando difficoltà?
Cassino sta subendo un peggioramento con una perdita del 37,1% nella produzione, mentre Mirafiori non ha raggiunto le aspettative.
Qual è la previsione per la produzione totale nel 2026?
Si prevede una produzione di circa 450.000 veicoli, con un rallentamento rispetto al primo semestre.

La produzione di Stellantis in Italia ha mostrato segnali di ripresa nel terzo trimestre del 2026, con un totale di 340.745 veicoli prodotti, un incremento del 28,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le autovetture hanno registrato un aumento del 36,7%, raggiungendo 206.945 unità, mentre i veicoli commerciali hanno toccato le 133.800 unità, con un incremento del 17,3%.

Le previsioni per l’intero 2026 indicano un obiettivo di circa 450.000 veicoli, anche se si prevede un rallentamento rispetto ai ritmi del primo semestre. Il prossimo incontro tra azienda e sindacati, previsto per il 15 ottobre, si concentrerà sulle problematiche degli stabilimenti di Cassino e Mirafiori.

Particolare attenzione è rivolta allo stabilimento di Cassino, che ha registrato un ulteriore peggioramento rispetto al 2025, con una perdita della produzione del 37,1%. La situazione è descritta come sempre più critica, richiedendo interventi urgenti per evitare un ulteriore deterioramento.

Mirafiori, pur vedendo una crescita dei volumi per la 500 ibrida e il modello full electric, non ha raggiunto le aspettative. Nella seconda metà del mese è previsto il ritorno della cassa integrazione nelle Carrozzerie, dopo otto mesi di sospensione degli ammortizzatori sociali.

Lo stabilimento di Melfi ha beneficiato delle nuove produzioni della Jeep Compass e della buona performance della Fiat Panda, recuperando le perdite del 2025, anche se i volumi restano distanti dai livelli storici. Negli ultimi anni, Melfi ha visto una riduzione di oltre 2.000 addetti.

Pomigliano d’Arco ha registrato un aumento dei volumi rispetto ai primi nove mesi del 2025, ma continua a fare affidamento sui contratti di solidarietà. Lo stabilimento di veicoli commerciali di Atessa si conferma il primo per volumi, con 133.800 unità prodotte, pari al 39,3% della produzione italiana, e ha interrotto l’utilizzo degli ammortizzatori sociali.

Per il 2026, si prevede il pieno sfruttamento delle nuove produzioni nel corso del 2027, con l’introduzione di una nuova Alfa Romeo da parte di Stellantis. La produzione di auto dovrebbe comunque superare le 250.000 unità. L’utilizzo degli ammortizzatori sociali è diminuito di oltre il 30% grazie ai nuovi lanci produttivi, ma si stima una contrazione dell’occupazione di circa 1.000 persone nel solo 2026.

Secondo le valutazioni sindacali, il 2026 rappresenta un’inversione di tendenza rispetto al biennio 2024-2025, ma non ci sono condizioni favorevoli per un ritorno ai volumi produttivi di lungo periodo; l’ultimo anno in cui oltre un milione di mezzi sono stati prodotti in Italia è stato il 2017.

redazione

Autore della redazione Voce Energia.

Voce all'energia. Ogni giorno.

Iscriviti alla newsletter per ricevere aggiornamenti, approfondimenti e analisi sul mondo dell'energia.