In Breve
- Cosa è stato scoperto nei sistemi di WeChat?
- È stata scoperta una vulnerabilità che consente a un worm di prendere il controllo degli account senza interazione da parte dell'utente.
- Come funziona il worm WeWorm?
- Il worm si diffonde tramite chiamate e compromette il dispositivo della vittima non appena inizia a squillare.
- Quali misure di sicurezza sono state adottate?
- WeChat ha rilasciato aggiornamenti per mitigare la vulnerabilità e ha applicato misure di sicurezza anche lato server.
Vulnerabilità di WeChat: un worm zero-click minaccia milioni di utenti
Un gruppo di ricercatori del Calif ha recentemente individuato una vulnerabilità critica nella pila VoIP di WeChat, un’app utilizzata da circa 1,4 miliardi di persone per messaggistica, chiamate e pagamenti. Questa falla consente a un attaccante di prendere il controllo degli account degli utenti senza alcuna interazione da parte delle vittime.
Per dimostrare la gravità della vulnerabilità, è stato sviluppato un worm noto come WeWorm, capace di diffondersi tramite chiamate effettuate con l’app. La compromissione avviene semplicemente quando il dispositivo della vittima inizia a squillare, senza necessità di risposta. Questo rappresenta un rischio significativo, poiché l’attacco può avvenire anche se la vittima non risponde alla chiamata.
La vulnerabilità, di tipo memory corruption, implica che l’attaccante debba essere presente nella rubrica della vittima per attivare l’attacco. Una volta avviato, se la vittima risponde, sentirà solo silenzio, ma l’attacco proseguirà. Se invece rifiuta la chiamata, l’attacco si interrompe, ma può essere ripetuto in un secondo momento. In pochi secondi, l’attaccante può ottenere accesso ai messaggi, alla rubrica e ad altre risorse dell’app.
Nonostante WeChat consenta trasferimenti di denaro, le funzionalità di WeChat Pay sono dotate di misure di sicurezza aggiuntive, come autenticazioni e controlli di rischio, che riducono il rischio di operazioni finanziarie immediate a seguito della compromissione. Fino ad oggi, non ci sono evidenze di utilizzo della falla in attacchi reali.
La vulnerabilità è stata segnalata in modo responsabile al gestore dell’app, che ha rilasciato aggiornamenti per le versioni 8.0.77 per Android e 8.0.76 per iOS. Tuttavia, le note di rilascio non forniscono dettagli tecnici, e l’operatore ha comunicato che la mitigazione è stata applicata anche lato server. Le versioni dell’app per altri sistemi operativi, come HarmonyOS, Windows, Mac e Linux, non sono state testate dai ricercatori né incluse nella correzione comunicata.
I ricercatori hanno dichiarato che continueranno a investigare superfici di attacco simili su altre applicazioni e promettono di condividere ulteriori progressi e dettagli tecnici in futuro.

